Il blues che fa Alex Haynes

Colpa della mia ragazza…

Alex Haynes suona musica blues e viene dal Regno Unito. E’ un uomo di mezza età, alto e normale a vedersi. Pare quasi italiano, di quelli del Trentino per la precisione, che potrebbe benissimo parlare di spazli e ci starebbe benissimo.

Quindi perché mai sarei dovuto andare ad ascoltare uno che sembra venire dal Trentino? Beh, partiamo dal concetto cardine: me l’ha proposto la mia ragazza. Lei di solito ha naso per la musica bella e buona. E’ una dote che tra l’altro non sa nemmeno di avere. Quindi mi sono detto – perchè no!? – fa bene all’animo dell’appassionato di musica cambiare registro, ogni tanto – Vediamo se ha ragione anche questa volta – .

Quindi, l’altra sera – 12 Luglio 2017 – siamo stati allo spazio Polaresco di Bergamo per ascoltare questo live. E’ stata una sorpresa! Come vi dicevo non è che l’hype fosse alle stelle ma ho impiegato proprio poco poco per cambiare idea. Innanzitutto mi sono obbligato a chiudere gli occhi per fare strada agli altri sensi: lo senti subito che questa musica non è facile.

Non è musica per tutti, ma se ti impegni a lasciarti andare riesce quasi a ipnotizzarti. In alcuni momenti mi sembrava quasi di muovermi seguendo la slide guitar di Alex, quasi fossi stato un serpente e lui il fachiro.

Il suono… vediamo, a occhi chiusi mi sembrava quasi di vedere e sentire l’odore dei saloon western, i colori del deserto, della polvere, il suono di serpenti a sonagli, per un millisecondo ho sentito in bocca pure sapore di tabacco, precisazione: io non fumo. La voce era bellissima, anche se non è che abbia capito molto dell’inglese, però posso dire che sembrava avere un timbro black.

Per dirla in breve penso che la musica di Alex Haynes sia un pò un anello di congiunzione tra il blues afroamericano e l’attuale blues-(hard)-rock di gruppi come The Black keys e White Stripes, quelli alla moda insomma. E’ bellissima, e nonostante le strutture tipiche -mai abbandonate- di questo tipo di musica devo dire che da tempo non ero cosi sorpreso. – Anche questa volta c’aveva ragione la Doriana, come cazzo fa?! – ho pensato.

Per chi è interessato metto qui il link al sito di Alex Haynes, bluesman come ce ne sono pochi.

Giorgio Poi, che scoperta!

Kings of Leon , 21/06/2017 Ippodromo San Siro

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