Cicloturismo in Normandia – Mini guida per cicloturisti, p2

Parlare di cicloturismo è più facile a dirsi che a farsi. Organizzare un viaggio non è una impresa impossibile, ma implica attenzione. Questa è la sintesi di cosa ho combinato con due dei miei più cari amici in Normandia.

  • Una delle mille mila chiese, credo sia quella di Bayeux

La Vacanza in sistesi

  • km percorsi in bicicletta: quasi 700 km
  • mezzi utilizzati: treno, bicicletta
  • difficoltà: la lunghezza del percorso, nonostante il poco dislivello totale (seppur rilevante in alcune tappe) ci porta a dire che questo viaggio è stato mediamente difficile
  • meteo: mediamente ventoso sulla costa, poco nell’interno. Piogge/acquazzoni molto probabili
  • fontanelle di acqua: siamo in Francia ed è praticamente impossibile trovarle. Più semplice chiedere acqua del rubinetto in un qualsiasi bar, è gratis.
  • treni: ci sono molte linee di treni regionali che garantiscono un servizio con trasporto bici al seguito. La Francia in questo è avanti anni luce.
  • servizi alimentari: reperire il cibo è stato alquanto problematico. la Domenica sono aperte solo le Boulangerie, che vendono solo pane e biscotti, mentre i supermercati sono presenti solo nelle cittadine più grosse. Quindi state attenti e tenete sempre con voi delle barrette energetiche

Tappa 1 ( Domenica )
da Parigi a Le Mèle-sur-Sarthè

  • km percorsi in bicicletta ( misurati ): 87 km
  • mezzi utilizzati: treno
  • difficoltà: facile/medio
  • meteo: vento assente, leggera pioggia/soleggiato/leggermente nuvoloso
  • fontanelle di acqua: 0

Ci siamo alzati relativamente presto per i nostri standard, alle 08:00 della mattina; si beh in effetti dovevamo montare le biciclette, lasciare le borse in Hotel e andare alla stazione di Monparnasse per prendere il treno regionale ed uscire da Parigi. Utilizzare il treno è per noi preferibile in quanto uscire dalle città con la bicicletta è sempre rischioso, per via del notevole traffico in entrata ed uscita da essa.

Come dicevo, siamo andati in treno da Parigi sino a Courville-sur-Eure, super mini paesino al confine tra Loira e Normandia, da li siamo partiti con le biciclette, imboccando fin da subito la Veloscenìe ( indicata coi cartelli “Voie Verte” ).

Il percorso ciclabile si è dimostrato subito molto agevole: si tratta di una strada in terra battuta ricavata dal tracciato della vecchia ferrovia diretta verso Mont Saint Michel. E cosi abbiamo macinato i nostri bei 87 km nella campagna francese, uscendo qua e la su strade poco praticate per vedere qualcosina di diverso da boschi boschi e ancora boschi.

Vi do un piccolo ma fondamentale consiglio: se come noi vi siete dotati di borse da trasporto bici della Decathlon , è meglio scegliere un hotel il più vicino possibile alla stazione di arrivo a Parigi, in modo da non dover trasportare la borsa a spalla per troppi km.

Tappa 2 ( Lunedì )
da Le Mèle-sur-Sarthè a Domfront

  • km percorsi in bicicletta ( misurati ): 98 km
  • difficoltà: prima parte facile, seconda parte di medio livello
  • meteo: vento assente, cielo soleggiato/leggermente nuvoloso
  • fontanelle di acqua: nessuna

Eccoci di fronte alla prima vera tappa. 98 km con ascesa cumulata maggiore di 1000 mt, fondo misto asfalto/sterrato e percorso che si articola tra la ciclabile Veloscenìe e strade mediamente trafficate attraverso la “foret d’Ecouves” e successivamente attraverso la “Foret Domaniale des Andaines”.

Siamo partiti con uno splendido sole da Le Mele-sur-Sarthe ed abbiamo seguito la pista ciclabile per 20 km sino alla vicina città di Alencon. La città al colpo d’occhio ha un bel centro storico, con case d’epoca medievale e una bella chiesa, l’ennesima Basilique Notre-Dame che risale al 14° secolo.

In centro è presente un ottimo ufficio del turismo che da la possibilità di lasciare le bici al sicuro e fare cosi un giro a piedi della città. Nei pressi dell’ufficio c’è anche un bagno pubblico sufficientemente pulito.

Lasciata Alencon e stufi marci della ciclabile, che è comoda ma risulta essere sempre dritta e piuttosto monotona, abbiamo deciso di aggiungere del pepe alla giornata: guardando la cartina abbiamo scelto di procedere in direzione Argentan aseguendo la strada D26, passando attraverso un parco naturale che ci sembrava interessante (secondo la nostra esperienza i parchi sono sempre interessanti e tranquilli).

Come al solito la nostra decisione si è rivelata a metà tra lo stupido e il geniale, infatti ci siamo trovati in salita, senza fontanelle d’acqua (una vera rarità in Francia!) nella foresta che raggiunge il punto più alto in Normandia, toh che culo! A 417 mslm. Giunti all’incrocio di Croix Médavy abbiamo trovato ad aspettarci il tank “Valois” della seconda Tank Division guidata dal Generale Leclerc, e ci siamo sentiti ripagati della fatica fatta.

Questa zona è stata infatti lo scenario di combattimenti tra le truppe alleate e la nona divisione Panzer tedesca, che si era nascosta nella foresta. Il monumento ricorda la presa della collina e della zona da parte delle colonne corazzate francesi il 13 Agosto 1944, che costò la vita a 19 soldati francesi, sepolti in un piccolo cimitero poco distante dal memoriale.

post scrittum: abbiamo notato che il carrarmato presenta sulla sua corazza dei fori di proiettile belli grossi. Inoltre il cannone è fuori uso!

Dopo una breve e divertente discesa nella foresta abbiamo imboccato la strada più diretta per Domfront, la D908, ignari dell’imminente massacro fisico; una serie di sali scendi belli tosti tra La Fertè-Macè e Domfront ci hanno spompati parecchio. Bello comunque pedalare immersi nel verde della foresta, interrotta ogni tanto da fattorie in perfetto stile francese. Inoltre, attarversando Carrogues ci siamo imbattuti in un bellissimo castello che sorge appena fuori dalla cittadina. Purtroppo l’ora tarda e la voglia di arrivare entro notte ci hanno impedito una visita al suo interno.

Tappa 3 ( Martedì )
da Domfront a Ducey

  • km percorsi in bicicletta ( misurati ): 70 km
  • difficoltà: facile
  • meteo: vento assente, cielo nuvoloso/leggera pioggia
  • fontanelle di acqua: 1 ( nei pressi di Mortain)

Parola d’ordine: riposare le gambe. Dopo la lunga tappa del secondo giorno non avevavo voglia di strafare (ma anche potendo non avremmo potuto fare molto ahah), per cui dopo un rapido giro a Domfront (bel paesino con mura medievali, bombardato duramente durante la seconda guerra mondiale) abbiamo preso la ciclabile e non la abbiamo più mollata. Sono stati 65 km abbastanza noiosetti, pedalando immersi nella natura senza dislivello alcuno.

Unico avvenimento degno di nota l’aver trovato la prima fontanella pubblica lungo la ciclabile. Ducey è un piccolo borgo di origini medioevali, con un bellissimo ponte di pietra. Merita una mezzoretta per visitarlo

Tappa 4 ( Mercoledì )
da Ducey a Crèances

  • km percorsi in bicicletta ( misurati ): 70 km
  • mezzi utilizzati: treno
  • difficoltà: facile/medio
  • meteo: vento assente nella prima parte, 35/40 km/h nell’ultima parte. Cielo nuvoloso
  • fontanelle di acqua: 0

Eccoci di fronte ad una delle tappe più affascinanti del viaggio. Siamo partiti pedalando sulla ciclabile, ancora una volta con una splendida giornata (una vera rarità in Normandia!). Man mano che ci si avvicina a Mont Sain Michel il paesaggio diventa quasi lunare.

Entrati nella laguna che fa da cornice alla città si comincia a scrutare i primi cartelli che raccomandano attenzione alle sabbie mobili (!) e a non avventurarsi a caso. Anche le automobili sono aumentate, frotte di turisti sono in coda per parcheggiare. Noi che abbiamo la bicicletta ci sentiamo fortunati, zero code, zero attese e la possibilità di scrutare in continuazione un paesaggio fantastico.

Lungo il tragitto abbiamo scattato una moltitudine di fotografie, una delle quali cattura un fighissimo disegno in stile street art (che sia stato fatto addirittura da Bansky? magari in una delle sue avventure fuori dall’inghilterra… mah, comunque da una breve ricerca su internet questa opera non è quotata come sua).

La strada che consente l’accesso a quella che una volta era un’isola può essere percorsa a piedi, in bici, in autobus oppure su uno dei carretti tipici della normandia, trainato da cavalli. arrivati in prossimità delle mura è possibile avventurarsi solamente a piedi. Inoltre vengono organizzate delle gite guidate nella laguna attorno l’isola, che non abbiamo provato a causa dello scarso tempo a disposizione. Peccato.

Mont Saint Michel – vista da lontano e con un graffito evocativo in primo piano

Mont Saint Michel è stato visitato dal suo interno da Train Baricci e Iceman Ongaro, per cui non è che possa dirvi molto. Lasciato il “monte” e dopo dieci minuti di pedalata scialla ci siamo imbattuti in un bellissimo mulino a vento vecchio stile, pienamente funzionante ( le pale giravano ) situato al centro di campi coltivati a grano. Bellissimo! E soprattutto snobbato dai turisti della domenica, cosa che a noi ci piace tanto.

Questa piccola pausa ci ha fatti tornare in sella rapidamente, pena la perdita del treno che da Pontorson ci ha portati diretti a Coutances, bellissima cittadina, anch’essa teatro di scontri tra Americani e Tedeschi durante la battaglia di Normandia ( fu distrutta al 60% dai bombardamenti ).

Lasciata in fretta anche quest’ultima ci siamo diretti verso Crèances/Lessay seguendo la strada costiera. Per cercare di vedere il mare abbiamo tentato di seguire la D650, ma la presenza di colline e dune di sabbia ci ha impedito la sua fantastica vista; invece bisogna proprio dire che la D650 è troppo trafficata, e anche pericolosa dato che le auto passano a velocità un po troppo elevate. E’ quindi preferibile seguire la D72, che attraversa tutti i paeselli e quindi è molto più tranquilla e riparata dal vento forte.

Tappa 5 ( Giovedì )
da Crèances a Les Pieux

  • km percorsi in bicicletta ( misurati ): 70 km
  • difficoltà: facile/medio
  • meteo: vento assente, leggera pioggia/soleggiato/leggermente nuvoloso
  • fontanelle di acqua: 0

Questa è stata una tappa alquanto strana. Siamo partiti sotto un cielo uggioso ma non ostile ed abbiamo continuato a seguire la strada interna D72, attraversando molteplici paesini lungo la costa, tutti simili uno all’altro.

Ci è piaciuto Barneville-Carteret, località balneare (in voga anni addietro) piena di ristorantini e con spiagge lunghissime (consigliata una passeggiata a piedi scalzi) dove abbiamo fatto una pausa per mangiare. Come dicono alcune guide, qui il fenomeno della marea si vede in maniera molto evidente. Dopo pranzo abbiamo proseguito verso Les Pieux, mai lasciando la via intrapresa la mattina. Dopo vari sali-scendi – anche impegnativi – siamo finalmente arrivati a destinazione. Non ci sono altre bellezze da segnalare.

Tappa 6 ( Venerdì )
da Les Pieux a Longues-sur-Mer

  • km percorsi in bicicletta ( misurati ): 70 km
  • mezzi utilizzati: treno
  • difficoltà: facile/medio
  • meteo: vento assente, leggera pioggia/soleggiato/leggermente nuvoloso
  • fontanelle di acqua: 0

La tappa più bella della vacanza. Siamo partiti presto ( ore 07:30 am ) da Les Pieux e ci siamo diretti di buona lena verso Valognes, dove abbiamo preso un treno regionale diretto verso Caen. La linea Chebourg-Octeville – Caen è molto ben servita di treni regionali che consentono il trasporto delle biciclette.

Scesi a Bayeux abbiamo fatto subito visita alla città. Qui è impensabile non vedere la magnifica cattedrale e fare un giro a zonzo. Bayeux offre molto da scoprire (tra cui il ciitero militare inglese della Seconda Guerra Mondiale), ma avendo poco tempo a disposizione ci siamo diretti verso la costa, Longues Sur Mer in particolare, dove abbiamo preso alloggio.

Nel pomeriggio, dopo un veloce pasto a base di cozze ci siamo diretti verso il cimitero militare americano situato nei pressi della famosissima Omaha Beach. Nonostante un forte acquazzone siamo comunque riusciti a goderci lo splendido museo situato all’ingresso del cimitero. Questa zona presenta un meteo fortemente variabile, con forti acquazzoni e temporali.

Nei luoghi dello sbarco sono state poste alcune gigantografie d’epoca

Tappa 7 ( Sabato )
da Longues-sur-Mer a Honfleur

  • km percorsi in bicicletta ( misurati ): 70 km
  • mezzi utilizzati: treno
  • difficoltà: facile/medio
  • meteo: vento assente, leggera pioggia/soleggiato/leggermente nuvoloso
  • fontanelle di acqua: 0

Tappa molto bella. Abbiamo pedalato verso nord lungo la costa, passando di fronte ad altre spiagge che durante la Seconda Guerra sono state oggetto di sbarco degli alleati (Gold Beach, Juno Beach, Sword Beach). La strada presenta qua e là cimeli storici quali carri armati, cannoni, bunker tedeschi distrutti.

Il paesaggio costiero ricorda tantissimo le ventose spiagge della California, con grandi case di legno che si affacciano direttamente all’oceano. Arrivati a Cabourg-Dives sur Mer abbiamo nuovamente preso un treno regionale che ci ha condotti sino a Deauville, dove abbiamo ripreso a pedalare.

Deauville è una bellissima cittadina con case coloratissime e piena di turisti. Sulla strada per Honfleur si scorgono molte ville che un tempo sono state sfarzose, ma che ormai presentano evidenti segni di decadenza. La strada, stretta e molto trafficata è un continuo sali-scendi, seppur non impegnativo.

Fotografia scattata a Honfleur

Tappa 8 ( Domenica )
da Honfleur a Rouen

  • km percorsi in bicicletta ( misurati ): 70 km
  • mezzi utilizzati: treno
  • difficoltà: facile/medio
  • meteo: vento assente, leggera pioggia/soleggiato/leggermente nuvoloso
  • fontanelle di acqua: 0

Tappa finale della vacanza e anche la più estenuante. Calcolare la lunghezza di un percorso quando si costeggia un fiume non è mai banale, solitamente esso fa molte curve prima di arrivare al mare. Vi consigliamo quindi di tenere conto di una maggiorazione del 30% in questo caso.

Tornando alla tappa. Si snoda praticamente sempre nella natura, e quindi in certi momenti risulta essere anche noiosetta. Bello l’attraversamento della Senna in battello.

i resti delle fondamenta della torre dove fu imprigionata la pulzella d’Orlean, prima di essere giustiziata

Tappa 9 ( Lunedì )
da Rouen a Parigi

  • km percorsi in bicicletta ( misurati ): 15 km
  • mezzi utilizzati: treno/bici
  • difficoltà: facile/medio
  • meteo: vento assente, leggera pioggia/soleggiato/leggermente nuvoloso
  • fontanelle di acqua: 0

Troppo stanchi per pedalare e desiderosi di vedere un pochetto Parigi abbiamo deciso di prendere un treno diretto e di godercela un pò. Arrivati in città abbiamo deciso di fare un rapido giro in bici sui “Campi Elisi”. Parigi è ineguagliabile.

Foto di rito di fronte all’arco di trionfo

Cycling is Freedom

The Cool Orange alle Grazielliadi 2017 – Ed. la CapRicciosa

Cicloturismo in Toscana – Mini guida per cicloturisti, p1

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