Giorgio Poi, che scoperta!

Giorgio Poi è un fenomeno dell’indie italiano, di quelli che non te lo aspetti. E’ l’ennesimo artista emergente della scena romana e ovviamente alle sue spalle tutto è manovrato da “La Bomba Dischi“, l’etichetta del momento. Calcutta è prodotto da loro, per esempio.

La prima volta che ho ascoltato Giorgio ero al lavoro, assorto in uno di quei momenti che mi capitano nei pomeriggi in cui non c’è molto da fare. In quei momenti, dico, finisco col ritrovarmi con la faccia da pesce lesso e con la testa vuota di pensieri, e di solito dico tra me e me – che cazzo dovevo fare adesso!? – e mentre penso così muovo sempre a caso il mouse su siti web di cui non me ne frega un cazzo.

E’ cosi che è andata anche questa volta, più o meno. Ad un certo punto avevo aperto sia il sito di Rock sul Serio che quello di Deezer, con una vaga voglia di ascoltare della musica nelle cuffiette, musica nuova però. Stavo per lanciare la mia playlist solita, quella che mi coccola in questi momenti di algido non far niente, quando mi è caduto l’occhio sulla line up del 20 Luglio 2017.

Giorgio Poi + Gazzelle

immagine di Giorgio Poi @ Rock sul Serio
dal “Fa Niente” tour

…Chi cazzo è Giorgio Poi, diplomato in “chitarra Jazz” e vissuto a Londra, Berlino, Roma e mille altri posti ancora? Ho deciso di cercarlo e di ascoltarlo. Mi aspettavo di ascoltare una roba totalmente diversa, devo dirlo. Una roba tutta chitarra e contrabbasso e magari della batteria. Una roba più fighetta e molto da Jamboree di Barcellona.

No.

Nulla di tutto questo.

Primo tentativo: metto play su “Niente di strano”, traccia più popolare secondo il sito internet. E mi parte una canzone che mi ricorda vagamente il primissimo Vasco. Ma questa è una prima impressione che dura solo trenta secondi. Però mi è rimasta in testa come cosa. Poi attacca la voce. Un timbro vocale strano, distorto, nasale, acuto. Vagamente depresso, forse, non lo so.

Continuo ad ascoltare, queste canzoni mi distruggono le strutture musicali a cui sono abituato: strofa + ritornello + strofa + ritornello + bridge etc etc… no! Checazz.. non fanno cosi… aspetta.. dove sta il ritornello? E questa era la strofa o il bridge?… Non capisco più cosa è cosa. Ma non sono incazzato, mi piace.

dal “Fa Niente” tour, immagine scattata al concerto

Mi piacciono quei passaggi in tonalità minori che poi si trasformano in suoni di spiagge tropicali. Amo la sua voce nasale, irriverente. Vado pazzo per il giro di basso. Grande anche la sua chitarra, seppur sia sempre accordata uguale, e sempre con accordi molto simili. Nel complesso? Sono rapito da questa musica. Ho passato praticamente tutta la durata dell’album a non fare nulla, solo ascoltare. Ho annusato canzoni del primo Vasco, di Battisti, della musica leggera degli anni 70, della colonna sonora dei film di Bud Spencer e Terence Hill. Tutto accompagnato da una leggera malinconia.

Mi sono deciso ad andare a vedere dal vivo come fosse. Sono stato a Rock sul Serio ed ho assistito ad un ottimo concerto. Ottimo sound (complimenti a quelli che mandano avanti questa chicca di festival!). Mi sono sentito proprio bene, nel mio posto. Ho abbracciato la mia ragazza e abbiamo tentato di cantare qualche strofa, abbiamo “sciolto la lingua nella bocca” e ci siamo trovati con la testa più leggera.

Il concerto è durato poco, per la verità. Ma è pur sempre una cosa gratis, e dopo doveva suonare Gazzelle. Ho visto che Giorgio è l’antitesi del frontman sciupafemmine, molto poco “pavone”, uno che lo capisci che vive nello studio di registrazione. E però due o tre ragazze hanno urlato – Giorgio sposamiiiii!- Ho pensato a Brian Wilson dei Beach Boys, anche se questa associazione è un pò azzardata, lo riconosco.

Comunque, “Fa Niente”. E’ stata una bellissima serata.

Ora però voglio il vinile. Perchè si, ho scritto a Giorgio su facebook e mi ha svelato in anteprima che “forse” lo farà 😉

edit: vinile autografato regolarmente acquistato!

Il blues che fa Alex Haynes

Kings of Leon , 21/06/2017 Ippodromo San Siro

Non è la felicità ciò che cerco, ma un concerto dei Fast Animals and Slow Kids

Commenta/Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *