Kings of Leon , 21/06/2017 Ippodromo San Siro

Questo non è uno di quei post dove faccio una recensione edulcorata dei miei idoli. E non è nemmeno una cosa in stile magazine rock. Quelle robe li già le fanno, e direi che avanzano. Questa è più che altro una chiacchierata da bar a proposito del concerto dei Kings of Leon, tenutosi il 21 giugno 2017 all’ippodromo di Milano. Come la penso già lo si capisce dalla copertina che ho scelto per questo articolo, tratta da una session fotografica dei primi due dischi (fonte google immagini).

Che volete che vi dica…

Innanzitutto ero li! Che figata, volevo ascoltarli dal vivo da una vita. Ero 18enne quando ho acquistato il loro album di debutto: “Youth and Young Manhood“. Cazzo, ne sono passati di anni, ora ne ho 32… fanno… 14 anni fa! E nonostante tutto, quel primo grezzo album di southern rock è ancora il mio disco preferito, alla pari con “Mechanical Bull“.

Sono gusti personali per carità, ma mi sale l’orticaria ad ascoltare le canzoni più celebri e mainstream di “Only by the night”, come ad esempio “Use Somebody“, la tipica canzone strappamutande. Mi si dia pure dell’alternativo con lo stronzo sotto al naso, penso solo che il marketing abbia reso questa canzone celebre, non più bella. E voi direte “che cazzo dice questo”.

Bene, allora per provare ciò che dico, tenendo presente che è da poco uscito il bellissimo “Walls“, la scaletta presenta 5 (!) canzoni su 20 tratte dall’album della già citata “Use Somebody”, mentre da Walls e mechanical Bull (gli ultimi due ndr) sono state tratte complessivamente solo 8 canzoni. Tralascio di gridare allo scandalo per il fatto che dei primi due album siano state fatte solo il capolavoro “Molly’s Chambers” (come si fa a non fare “California Waiting“!?) e “The Bucket“, posso capirlo, ma non lo accetto comunque. Quindi? quindi penso che ancora una volta abbia vinto il pubblico italiano, fatto di grandi appassionati di quello che l’etichetta fa passare in radio.

Sono uno che guarda indietro? beh, per forza!

Quando l’altro giorno ho ascoltato finalmente i KOL devo dire che mi è salita la nostalgia. Dei loro inizi mi piacevano le barbe in stile ZZ-top e il menefreghismo totale per i canoni fighetti imposti dalle mode. Mi facevano tornare nella California degli anni 70, o nel profondo sud americano, o in Texas, o in Louisiana.

Poi si sono fatti barba e capelli. E il sound è cambiato, sono arrivate le ragazzine (oggi donne) arrapate, e la band ha preso una sfumatura da boyband. Un pò di amore che avevo per loro l’ho passato ad altri gruppi più puristi e contemporanei, tipo i Kasabian, tipo i jet (ok, qui colpo allo stomaco – ma non disperiamo!).

Ad un certo punto però lo show comincia, le luci si abbassano…

E parte una canzoncina tipica del South USA. Sale sul palco la band/famiglia Followill e nonostante i seguenti fattori negativi:

  • il posto orrendo (ippodromo di Milano, sembrava di stare in guerra)
  • i food truck con cibo e birra scadenti, e prezzi allucinanti
  • i controlli esasperati, va beh, quelli sono obbligati ormai
  • le zanzare e il caldo afoso
  • il sound non ottimo (complice il posto di merda, come detto sopra)
  • la durata (solo 1h e mezza!!!)

il live è una bomba, Il livello espresso è stato tale da farmi dire :”cazzo, sono meglio del ciddì!!!”. Perchè dai, tutti bene o male usano o hanno usato questo metro di valutazione. E quindi alla fine sono contento di aver speso ben 65 euri per il biglietto.

Giusto per essere precisi, ecco la scaletta, ma a differenza di molti altri siti ve la metto con i relativi album di appartenenza dei brani:

Over (Walls) | The Bucket (Aha Shake Heartbreak) |Mary (Come Around Sundown) | Eyes on You (Walls) | Manhattan (Only by the Night) | Fans (Because of the Times) | Use Somebody (Only by the Night) | WALLS (Walls) | Find Me (Walls) | On Call (Because of the Times) | Molly’s Chambers (Youth and Young Manhood) | Supersoaker (Mechanical Bull) | Reverend (Walls) | Knocked Up (Because of the Times) | Pyro (Come Around Sundown) | Crawl (Only by the Night) | Notion (Only by the Night) | Radioactive (Come Around Sundown) | Sex on Fire (Only by the Night) | Waste a Moment (Walls)


 

Ho fatto una t-shirt rock:

Facciamo un po di sana pubblicità alla mia maglietta più rock n roll. Se vi piace potete andare alla relativa pagina semplicemente cliccando sull’immagine.

immagine digitale della maglietta The skull of rock
The Skull of rock, versione nera con grafica bianca

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